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baratto di F. Carta La rassegna nasce nel “paese museo” di San Sperate nel 2004, dalla necessita’ di riprendere a parlare e raccontarsi, senza alcun vincolo alcuno. “Cuncambias” non è niente di diverso rispetto a quello che dovrebbe essere il dialogo e la semplice comunicazione, oramai quasi persa, tra le persone.
Il tema della rassegna ruota intorno alle storie: vere, inventate, riciclate o semplicemente sognate.
Storie che ci permettono di stare insieme, senza frontiera alcuna, dove ognuno può raccontare ciò che vuole.
Potremmo definire la rassegna come un insolito baratto, dove l’essenza dello scambio è la voglia e la necessità di scambiare con gli altri , le emozioni di una storia che abbiamo vissuto, anche solo nella nostra immaginazione, oppure che ci hanno raccontato.
Di sicuro effetto è anche immaginare la rassegna come un antico cantastorie, davanti al quale ci si ferma ad ascoltare le parole semplici attraverso le quali egli racconta gli episodi della vita, soprattutto quelli che facciamo prigionieri dei “non ricordo”.
Sono storie di paese che vivono tra le ceneri dei “non ricordo”, pronte a riprendere vita nelle sere d’estate, tra le vie di un rione, quello di San Giovanni, in cui le nostre parole diventato diverse da quelle degli altri per ritrovarsi , poi, tutte in una unica storia: semplice e pura.
Sono, dunque, storie di vita, nate in un secondo, cresciute nelle piazze, riscaldate dalla luce di un focolare, e raccontate dai gesti delle mani o dalle lunghe pause degli anni.
Le sere e le storie di “Cuncambias”: baratto di ingenue emozioni che vivono nei ricordi presenti o nel futuro passato, perché noi crediamo che e le storie vivono senza tempo.
F. Carta |