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storie bugiarde Sappiamo bene quanto durino e cosa siano le storie, il nostro percorso di questi anni ha tentato di inquadrare , almeno sommariamente, ciò che nella vita, nella nostra vita, occupa il posto di “storia”. La cosa più difficile è, forse, capire le emozioni e ciò che da queste nasce.
Emozioni e storie, talvolta, sono talmente intrecciate tra loro che risulta difficile capire dove cominci una e finisca l’altra, così come distinguere una storia vera da una storia bugiarda.
Ognuno di noi ha la sua storia il cui materiale che la compone è fatto di emozioni, legante inscindibile, che permette di far nascere dal niente un sorriso, un racconto, un gesto eroico forse mai avvenuto nella realtà, e che tuttavia scatena emozioni tanto forti e vive da non farci capire se ciò che stiamo vivendo è la realtà o un sogno irreale tanto profondo quanto fiabesco.
Emozioni di un istante che si trasformano nella storia di una vita. E talvolta una vita non basta per vivere per intero quella storia.
…ma accade anche il contrario: che una storia, per quanto bugiarda, si possa racchiudere nel pugno di una emozione, talmente è sentita e vissuta, come fosse più vera di quelle vere.
Merito assoluto di chi le racconta e che riesce, senza alcuna fatica, a trasformare dei semplici personaggi inventati in miti di altri tempi.
PROTAGONISTI di storie bugiarde la cui popolarità non sfigura davanti ad una fiaba moderna, raccontata da una voce virtuale tra le vie di un paese o davanti al tavolo di un bar.
E allora?... allora cerchiamolo il nostro mare, anche in mezzo alle montagne o nel deserto. basta chiudere gli occhi ed immaginare di sentirne il profumo e vederne i colori. Se lo vogliamo possiamo anche nuotarci dentro e giocare con l’acqua come bambini.
…anche San Sperate, come tutti i paesi del mondo, ha il suo mare e le sue storie, ma per vederlo e per viverlo dobbiamo crederci. Crederci per davvero.
f. carta |